Pensiero del mese: Novembre 2005
Nuove dipendenze sociali
…giovanili Dai cellulari al Computer, da internet alla moda: emergono nuovi malesseri dalla quotidianità. |
Da poco tempo psicologi, e i vari addetti ai lavori si stanno occupando
di un fenomeno che per primi ha allarmato alcuni insegnanti e genitori:
la dipendenza, anche dei più piccoli, da oggetti e pratiche di uso
di ogni giorno.
Quello che comincia a preoccupare è1'aspetto patologico che sta assumendo
1'abuso di oggetti completamente leciti che fanno parte della nostra vita
nella società del benessere: Computer, Internet, cellulari, videogiochi,
la moda... Se prima 1' attenzione era rivolta alla dipendenza dalle sostanze
come 1'alcool, 1'ecstasy e la cocaina, (che non vanno però sottovalutate)
oggi il pericolo sembra ancora più subdolo perché nascosto
tra le pieghe del quotidiano.
Per i giovani, il cellulare costituisce uno status symbol: su di esso, ma
cosi potremmo dire anche per il cappotto firmato o per 1'ultimo videogioco,
si riversano una serie di aspettative e una gamma di funzioni che vanno
al di là del puro bisogno di coprirsi o di comunicare al telefono,
o di passare qualche momento di relax. Ma si finisce però con 1'accordare
la priorità assoluta ai significati non funzionali dell’oggetto:
perciò il cellulare diviene un modo per dichiarare a tutti di che
"pasta si è fatti" o, il cappotto firmato, un modo per
dire "io esisto in quanto possiedo". Così, anche la moda,
da creatività si trasforma in competizione , o monitoraggio di condizioni
sociali.
Ma poi nasce un malessere dalla normalità. Per molti di loro il bisogno
di guardare la TV, di mandare sms, di usare Internet, diviene incoercibile,
ma pure spersonalizzante e una vera e propria fuga dalla realtà nella
virtualità.
Così, l’ espansione della creatività, diviene area a
rischio di dipendenza. La cyberdipendenza, legata soprattutto
a un eccessivo uso di Internet, può infatti portare addirittura all'«impossibilità
di esprimere le proprie emozioni, i propri sentimenti, al di fuori del contesto
telematico e elettronico».
Tali disturbi hanno spesso effetti ben visibili sul rendimento scolastico,
sulla comunicazione in famiglia, sulla salute e persino sul livello intellettuale
del bambino o del ragazzo (almeno così pare). Occorre saper dire
di no, mettere dei paletti, discutere su quanto ci passa davanti. Ma forse…..
qualcosa in più …. I valori ritenuti arretrati o superati quali
l’ impegno, l’amicizia, la coscienza del proprio dovere (oggi
vale l’arrivismo per gli arrampicatori senza scrupoli) o il senso
religioso delle persone e delle cose ci farebbero più buoni, più
umani … Cristo che da tanti è archiviato come figura scomoda,
potrebbe farci sorridere di fronte alle bellezze della vita: lo stupore
di tanti bimbi che non conoscono le cattiverie umane potrebbero fare un
discorso ai grandi…..