Pensiero del mese
GIUGNO 2002
Cristo di TAGORE
Tagore non era cristiano, ma spesso ha parlato di Cristo, dimostrandodi conoscere la sua figura. E’ stato capace di avvicinarsi liberamente,alla ricerca di quel Dio che nessuno può imprigionare e dire:”E’mio!”.
Riportiamo i brani di due lettere, distanti nel tempo da noi, ma tantovicine anche per l’uomo di oggi che ha perduto tante cose preziose….
Il cristianesimo ha reso grande onore all'uomo, perché Coluiche i cristiani adorano si è legato alla condizione umana facendosiegli stesso uomo.
Per questo noi abbiamo potuto notare che coloro che sono veramentecristiani hanno fatto conoscere in ogni Paese 1'amore per 1'uomo. Se anchenoi qualche volta pensiamo che nel
la loro dottrina ci sia qualche cosa di imperfetto, riconosciamo peroche questa religione ha saputo unire 1'umanità almeno in un punto,nella dedizione al prossimo. E questo è il più alto riconoscimentoper una religione. Ho trovato veramente un'umanità meravigliosadove ho visto la grandezza di questa religione, sia nelle opere letterarie,sia nel comportamento della gente. Lì, allora, davvero non c'e piùpovertà ma una civiltà magnifica che risplende al di sopradei contrasti e degli interessi personali.
24 gennaio 1941
Arrivare a una perfezione cosi totale come quella che Gesu ci ha indicatonon è cosa da poco. Dicendo: " Ama il prossimo tuo come te stesso", Egli non ha voluto diminuirne la portata. Non ha detto: " Ama il tuoprossimo "; ma ha detto: " Amalo come te stesso ". Chi desidera l'intimitàcon Dio deve arrivare a questo amore, deve camminare per questa strada.
Il Dio Gesu ha detto: " Ama i tuoi nemici ". Poiché ha volutoperdonare veramente i suoi nemici non si è fermato, preso dallapaura, a meta strada. Poiché ha voluto amare i suoi nemici, ha spintoi suoi propositi sino all'intimità col Padre. Ha detto: " A chiti chiede il vestito, dagli anche il mantello ".
Per gli uomini del mondo queste sono cose esagerate, perchéessi non capiscono quel fine così grande. Il mondo può lasciareanche il mantello insieme con il vestito, se ciò soddisfa le esigenzedella vita presente. Ma se pensa che 1'intimità con Dio èmeno preziosa delle necessità della vita presente, allora faràfatica a donare anche il vestito.
Coloro che sono venuti ad annunciare agli uomini che non c'e nullapiù grande di Dio non hanno voluto mostrare un Dio piccolo, fattoa misura dei piccoli desideri dell'uomo mondano. Essi, senza esitazione,hanno proclamato sino alla fine la Parola più grande di tutte lecose.
Avendo proclamato con passione questa grande verità, ci hannodato una grande speranza: ci hanno fatto vedere quanto lontano possa andareil cammino dell'uomo e quanto è grande la sua capacità diamore e di rinuncia.
26 marzo 1909
Cenni biografici di Tagore Rabindranath
Poeta, prosatore, drammaturgo, musicista e filosofo indiano, nacquea Calcutta nel 1861 e morì a Santi Niketan, Bolpur nel 1941. Profondoconoscitore della lingua inglese, tradusse in seguito le opere che primaaveva scritto in bengali.
Fu il poeta della nuova India, moderna e indipendente, per la qualelottò non solo con le sue opere e con le sue iniziative di caratteresociale, ma anche con il suo fiero comportamento politico. Scrittore dibrani musicali, si occupò della danza indiana e di pittura riscotendonotevole successo sia a New York che in Europa.
E' sopratutto grande come poeta lirico, il cui pensiero, ispirato adalti concetti filosofici e religiosi, lo pone tra i più grandi poetimistici del mondo. Le più famose liriche gli valsero l'assegnazionedel premio Nobel per la letteratura nel 1913.