Pensiero del mese: Giugno 2007


"CREDENTI credibili"

 “L’amore di Cristo ci spinge”. Era il tema di un Convegno nazionale della Gioventù Francescana d’Italia, svolto a Torino nel luglio del 2006. Un centinaio di giovani provenienti da tutta Italia era giunto in quella città. Perché Torino? Torino è una città multietnica, - si era detto - nella quale vivono persone provenienti non solo da tutta Italia, ma da ogni parte del mondo. “Avere i poveri e gli ultimi come fratelli”. era lo scopo del convegno. L’amore che Gesù fa sperimentare non si può trattenere personalmente, ma si deve mettere a disposizione dei fratelli. Bisogna saperlo portare a tutti, soprattutto ai più poveri, che tante volte, oltre ad essere poveri di cose materiali, sono poveri di Cristo.
In piccoli gruppi era stato insegnato “come ci si sporca le mani”, lavorando nella vigna del Signore. C’era stato anche l’incontro e l’ascolto di don Luigi Ciotti, il famoso fondatore del Gruppo Abele, che opera a Torino da quarant’anni. Alcune provocazioni lanciate ai partecipanti da don Ciotti hanno guidato e stimolato il convegno.
“...Non ci sarà chiesto se siamo stati credenti, ma credibili. Nessuno di noi si senta mai a posto e mai arrivato. Abbiamo l’umiltà di essere “analfabeti”! Dobbiamo saper leggere i cambiamenti e le trasformazioni del mondo di oggi, per poter servire gli altri. C’è un orizzonte culturale che tutto mercifica, quello che conta è l’apparire, il successo, il potere, il denaro. Noi dobbiamo essere persone inadeguate a quel l’orizzonte. Non è l’avere che ci aiuta a dare un senso alla nostra vita, ma l’essere...”. Queste parole risuonavano negli orecchi di tutti  mentre in una delle case del Gruppo Abele, che accoglie persone affette da Aids, si sono fatti incontri traumatici con persone dal passato inimmaginabile. Mille pensieri affollavano la mente e ci si chiedeva se si era in grado di affrontare un’eventuale situazione spiacevole, qualora si fosse presentata.
Come san Francesco vide nel lebbroso il volto di Gesù, così in questi ragazzi Cristo sorrideva raggiante e insegnava cosa vuol dire amare davvero. Poi si è ritornati , come sempre, a casa con una ricchezza umana in più.

Don Ciotti nasce nel 1945 a Pieve di Cadore (BL), emigra con la famiglia a Torino nel 1950.
Nel 1966 promuove un gruppo di impegno giovanile, che prenderà in seguito il nome di Gruppo Abele, costituendosi in Associazione di volontariato e intervenendo su numerose realtà segnate dall’emarginazione. Oggi continua ovunque a portare  l’ideale dell’amore, e come i giovani del Convegno di Torino, tanti altri lo ascoltano e lo seguono.  Il rischio non è piccolo, ma per Cristo vale la pena.