Pensiero del mese di Gennaio 2010
" Desideri e speranze nel Nuovo Anno... " |
Tra gli spettri del nostro tempo c' è certamente l' Aids. Dopo un primo momento di sbandamento, la scienza ha serrato le fila e individuato un' agente causale, un virus chiamato HIV. Il premio Nobel ha voluto proprio premiare il gruppo che ha identificato e isolato per primo questo virus, il gruppo di Luc Montagnier. Il virus entra nelle cellule sfruttando particolari strutture biologiche presenti in quelle stesse cellule che ne dovrebbero combattere l' invasione. Si tratta dei linfociti T, che hanno appunto questo compito, ma che il virus sfrutta a proprio vantaggio. È quindi una lotta impari per l' organismo. E la scienza si sostituisce almeno in parte alle difese naturali, colpendo il virus, cercando di impedirgli di riprodursi o sbarrandogli la via delle strutture attraverso le quali entra normalmente nel corpo.
Davanti a questo problema immane e a tanti altri diffusi nell’intero pianeta, Papa Ratzinger, leva una parola di «speranza» in Cristo come unica risposta. E' la ricetta di Benedetto XVI per superare l'attuale momento di difficoltà economico e morale, proposta durante il tradizionale Messaggio di Natale, prima della benedizione Urbi et Orbi in piazza San Pietro. «Come Maria, la Chiesa non ha paura - dice Benedetto XVI - perché quel Bambino è la sua forza. Ma lei non lo tiene per sè: lo offre a quanti lo cercano con cuore sincero, agli umili della terra e agli afflitti, alle vittime della violenza, a quanti bramano il bene della pace. Anche oggi, per la famiglia umana profondamente segnata da una grave crisi economica, ma prima ancora morale, e dalle dolorose ferite di guerre e conflitti, con lo stile della condivisione e della fedeltà all'uomo - prosegue - la Chiesa ripete con i pastori: 'Andiamo fino a Betlemme', lì troveremo la nostra speranza».
«Anche oggi, mediante coloro che vanno incontro al Bambino - osserva il Papa - Dio accende ancora fuochi nella notte del mondo per chiamare gli uomini a riconoscere in Gesù il 'segno' della sua presenza salvatrice e liberatrice e aumentare le speranze di tutti noi.
Due santi al mese |
Il suo martirio avvenne sotto Diocleziano. Secondo tradizioni sulla sua vita sarebbe stato cavaliere e godendo dell'amicizia con l'imperatore, recava soccorso ai cristiani incarcerati e condotti al supplizio. Avrebbe fatto anche opera missionaria convertendo soldati e prigionieri. Lo stesso governatore di Roma, Cromazio, e suo figlio Tiburzio, da lui convertiti, avrebbero affrontato il martirio. Tutto ciò non poteva passare inosservato a corte, tanto che Diocleziano stesso convocò Sebastiano. Inizialmente si appellò alla vecchia familiarità: «Ti avevo aperto le porte del mio palazzo e spianato la strada per una promettente carriera e tu attentavi alla mia salute». Poi passò alle minacce e infine alla condanna. Venne legato al tronco di un albero, in aperta campagna, e saettato da alcuni commilitoni. Sebastiano viene raffigurato solitamente trafitto da frecce. La salma venne recuperata da mani pietose e sepolta nelle catacombe che oggi vengono appunto dette "di San Sebastiano". San Sebastiano è patrono dei vigili urbani e dei loro comandanti, ufficiali e sottufficiali |
Nacque presso Frosinone nel 1225 dalla famiglia dei conti di Aquino. Studiò nel monastero di Montecassino e quindi a Napoli. Entrato nell'Ordine dei Domenicani, completò gli studi a Colonia e a Parigi, dove assunse alla cattedra. Scrisse molte opere filosofiche.. Il 28 gennaio 1369 il suo corpo viene traslato a Tolosa. Denominato Dottore Angelico per la purità del cuore e per la sublimità dell’ingegno. Fino alla morte non fece che predicare, scrivere e insegnare. Lascia la "Somma teologica" capolavoro della teologia. Recandosi, già ammalato, al Concilio di Lione, giunto a Fossanova, il 7 marzo 1274 morì. Fu canonizzato il 18 luglio 1323 da Papa Giovanni XXII. Il Pontefice San Pio V, nel 1567, lo proclamò Dottore della Chiesa. Papa Leone XIII, nel 1879, lo ha dichiarato Patrono delle scuole cattoliche.
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