Pensiero del mese: Gennaio 2006
Capodanno e curiosità |
Si ritrovano tuttora in Irlanda alcune tradizioni celtiche per la fine
dell'anno e la grande festa per il nuovo anno .
Anticamente i preti celti entravano nel bosco il giorno della vigilia del
nuovo anno e raccoglievano rami di vischio, che distribuivano alla gente
per proteggersi. Attualmente, il vischio è ancora
una pianta considerata portafortuna, tanto che le ragazze, per sognare i
loro futuri mariti, vanno a dormire la notte del 1° gennaio con ramoscelli
di vischio o l'agrifoglio o l'edera sotto i loro cuscini. Anche la direzione
del vento, l'ultimo dell'anno, era considerata un presagio per le tendenze
politiche dell'anno successivo. Se il vento soffiava da ovest, gli irlandesi
avrebbero prevalso, mentre, se fosse spirato da est, la vittoria sarebbe
stata inglese. Ancora oggi, l'abbondanza del pasto che precede l'anno nuovo
viene considerata di buon augurio per l'anno successivo. Anticamente, per
scongiurare la cattiva sorte, veniva presa una pagnotta del pane o un pezzo
di torta e si deponeva vicino alle porte ed alle finestre di casa, le quali
venivano chiuse per cacciare gli eventi negativi e "chiudere"
all'interno della casa quelli gioiosi. Oggi questa usanza è superata
e le persone aprono le loro porte ai vicini per augurare un felice anno
nuovo.
A Londra invece la folla si raccoglie a Trafalgar Square,
Piccadilly Circus ed intorno al Big Ben per sentire annunciare l'arrivo
del nuovo anno. Le persone si tengono per mano e cantano.
Vi è pure la convinzione che colui che per primo entra in casa nell'anno
nuovo porti fortuna. Il cosiddetto first-footer (letteralmente, colui che
muove il primo passo) deve, per tradizione, essere maschio, giovane e di
bell'aspetto. Deve avere i capelli neri e trasportare un piccolo pezzo di
carbone, soldi, pane e sale, simboli di prosperità.
Ecco alcuni giochi tradizionali del Capodanno: pescare con le dita frutta
secca, che galleggia in un contenitore pieno di liquore caldo; saltare all'interno
di un cerchio formato da tredici candele, disposte sul pavimento, senza
spegnerne nemmeno una; mangiare una mela infilata in un bastoncino sospeso
ad un filo, senza spegnere la candela infilata sull'altra estremità.
Infine, una piccola curiosità: ad Oxford, i docenti ricevono in dono
dagli studenti un ago con infilato un filo di seta, nero per i medici ed
i teologi, rosso per gli avvocati, blu per letterati ed artisti.
Il Capodanno in Italia è festeggiato invece con petardi e fuochi
d'artificio di ogni tipo che illuminano il cielo per dare il benvenuto al
nuovo anno. Molti usano lanciare oggetti usati dalle finestre, quasi a voler
buttare via tutto il negativo dell'anno passato, aspettandosi un miglioramento
per il futuro. A mezzanotte si scambiano gli auguri brindando con spumante
rigorosamente italiano!
Il Cenone di Capodanno è ricco di portate di ogni genere, molte delle
quali diverse a seconda delle regioni, ma due di esse saranno necessariamente
presenti su ogni tavola, da Aosta a Trapani: lo zampone o il cotechino e
le lenticchie. Queste ultime rappresentano i soldi che si accumuleranno
durante l'anno: più se ne mangiano meglio è!
Lo zampone vuole essere un simbolo di abbondanza, trattandosi
di carne di maiale, sicuramente tra le più nutrienti, e quindi di
buon augurio per il nuovo anno.
Il pasto termina con frutta secca ed uva. Secondo la tradizione
è importante avere l'uva in tavola il giorno di Capodanno perché
"chi mangia l'uva per Capodanno conta i quattrini tutto l'anno".
L'origine del detto è presto spiegato: se il viticoltore riusciva
a serbare dell'uva raccolta per la vendemmia sino al primo giorno dell'anno
nuovo, era davvero parsimonioso ed avrebbe quindi contato i soldi per tutto
l'anno.
E’ comune chiamare l’ultimo dell’anno, notte di San
Silvestro
Di questo santo si dice fosse nativo della provincia di Enna, in Sicilia,
e visse nel secolo XII . Fu monaco basiliano di grande generosità
e capacità taumaturgiche. Si dice abbia compiuto numerosi prodigi
e abbia vissuto gli ultimi anni della sua vita in preghiera e meditazione
in una grotta poco distante dal monastero di cui era stato eletto abate.
Nel giorno della sua festa, è usanza deporre sulla sua tomba dei
ramoscelli di alloro, per rendergli omaggio.
Onorare questo santo per i cristiani, potrebbe essere complemento di una
festa che ormai di sacro non conserva più nulla.
La preghiera al di là delle tradizioni e superstizioni, ci aiuterebbe
a vivere meglio con speranze rinnovate per l’anno che comincia
| Altri santi col nome di san Silvestro sono venerati in molte parti d’Italia (ad esempio: il papa san Silvestro a Roma e proprio il 31 gennaio). Ma questo ha tante tradizioni particolari e curiose. |