Pensiero del mese: Febbraio 2006
Candelora sul lago TITICACA
(Peru) Memoria di un viaggio |
Meta di uno dei miei tantissimi viaggi che non dimenticherò facilmente
è stato il Peru. E’ tutta una meraviglia di natura e di storia
. Ma la cosa tra le più singolari (nota in tutto il mondo) è
il lago Titicaca. Questi è situato al confine fra la Bolivia e il
Peru, a metà strada fra La Paz, capitale della Bolivia, e Puno, principale
centro urbano del Sudest del Peru. Per arrivar a Puno dalla parte peruviana,
sono partito da Arequipa, 300 chilometri a ovest, e il viaggio non è
stato dei più gradevoli (12 ore, quando la stagione è buona).
Gran parte dei turisti conosce in realtà Puno come il terminale della
ferrovia che parte da Cuzco. I 300 chilometri leggendari sono quasi tutti
in zone poco popolate delle Ande, scalando passi a 4.000 metri d'altezza.
E il cuore sussulta parecchio!
La città di Puno è situata sulle rive del lago Titicaca a
3,870 metri s.l.m. e durante ben 18 giorni, (dall'1 Febbraio fino al 18
di Febbraio) diventa la capitale del folcklore latino-americano.
Il giorno principale, il 2 di Febbraio,
l’immagine della Vergine (Purificazione B.Vergine o Candelora
[Candelaria, in lingua locale] ) viene trasportata verso la città
durante una coloratissima processione. Questo è il momento in cui
ogni gruppo musicale e di danza inizia a dare spettacolo per tutte le strade
di Puno. Il festival é collegato ai cicli agricoli pre-ispanici di
semina e di raccolta, così come alle attività minerarie nella
regione. E' il risultato di una miscela di gioia rispettosa –Aymara-
e della serietà ancestrale Quechua. La danza dei demoni, o diablada,
la danza principale del festival, fu, a quanto pare, inventata da un gruppo
di minatori che, intrappolati in una miniera, nella loro disperazione, affidarono
le loro anime alla Vergine della Candelaria. I danzatori, suonando la zampoña
e il clad con i loro spettacolari costumi e le loro maschere impressionanti,
tra le quali per il loro terribile aspetto, sono quelle del cervo con attaccate
delle lunghe e attorcigliate corna simili a quelle del Diavolo, e Jacancho,
il dio dei minerali. Durante l'addio, i danzatori che riempiono le strade
si dirigono verso il cimitero per rendere omaggio ai defunti.
Le rive settentrionali del Lago appartengono al Peru. La cittadina di Puno
è una delle maggiori attrazioni turistiche del Peru. La campagna
circostante è ricca di rovine pre-incaiche, fra cui le torri funerarie
di Sillustani. Di fronte a Puno sono le isole più celebri del Lago:
Taquile e Amantani.
Nel lago si trovano ancora un po' di "uros", le celebri isole
galleggianti sulle quali gli indios costruiscono capanne di frasche. Questi
indios vivono ancora in condizioni ancora primitive, anche se il turismo
ha trasformato i loro "uros" in centri commerciali dell'artigianato
locale.
Dopo 30 minuti di navigazione da Puno, si giunge presso le prime
isole galleggianti, costruite con le canne di Totora intrecciate,
ed attualmente popolate da circa 2000 persone che vivono e dormono
su queste piattaforme per tutto l'anno. Questa tradizione fu iniziata dall'antico
popolo Uros, costretto a rifugiarsi sul lago perchè cacciato dal
popolo invasore.
Le canne di Totora vengono raccolte nel lago, la parte più tenera
viene utilizzata a scopo alimentare. Tutto il resto si usa per costruire
l'isola, le case, le barche ed altri manufatti.
Ogni 6 mesi, le canne più vecchie marciscono e devono
essere sostituite da quelle più giovani.