Pensiero del mese di Agosto 2011

"Dal barbiere . . . ma Dio non esiste"  

Un uomo entrò in una bottega di barbiere per tagliarsi i capelli ed intavolò una discussione con la persona che lo serviva. Subito toccarono il problema “Dio”.

Il barbiere disse: - Io non credo nell’esistenza di Dio, come dice Lei. E’ facile rendersene conto: basta uscire in strada e si vede che Dio non esiste. Se Dio esistesse, perché ci sarebbero tanti malati? Perché i bambini abbandonati? Se Dio esistesse non ci sarebbe tanta sofferenza e tanto dolore nell’umanità. Non posso pensare che esista un Dio che permetta tutte queste cose.-

Il cliente restò pensieroso ed evitò di rispondere per evitare una discussione.
Al termine del taglio il cliente uscì dal negozio e vide un uomo con barba e capelli lunghi.

Entrò di nuovo dal barbiere e gli disse:
- La sa una cosa? I barbieri non esistono.-

- Come? Se qui ci sono io…-

- No - fece il cliente – non esistono; se esistessero non ci sarebbero persone con i capelli e la barba lunga come quest’uomo.-

- I barbieri esistono, ma quello non vuole venire da me…-

- Esatto! – disse il cliente – Questo è il punto: Dio esiste, ma le persone non vanno a cercarlo, perciò c’è tanto dolore e miseria.-

Nota: Un amico mi ha fatto molto pensare con questo”barbiere” . Spero che anche altri si trovino a disagio come il sottoscritto.



Due santi al mese


16  - San Rocco -


Le fonti su di lui sono poco precise e rese più oscure dalla leggenda. In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all'assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che diffusero la sua fama. Peregrinando per l'Italia centrale si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue conversioni. Sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato presso Angera da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio. Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo culto si diffuse straordinariamente nell'Italia del Nord, legato in particolare al suo ruolo di protettore contro la peste e malattie infettive:, Invalidi, Prigionieri.

 

 

 


25 - San Genesio Martire

Martire del IV secolo Una singolare manifestazione ha luogo in questi giorni a San Miniato, una cittadina della Toscana. La città di San Miniato è posta infatti sotto la protezione di San Genesio, la cui festa cade oggi. E San Genesio è il protettore dei « comici », cioè degli attori, e in generale della gente di teatro. Chi era San Genesio? I Santi di questo nome, oggi festeggiati, sono due. Il primo è San Genesio d'Arles, notaio protettore quindi dei notai. Il secondo San Genesio, invece era un attore pagano e da buon pagano e ottimo commediante avrebbe trovato un mezzo infallibile per suscitare l'ilarità del suo pubblico e specialmente dell'Imperatore Diocleziano. Faceva sulle scene la parodia dei cristiani. Una sera, poi, il comico sul palcoscenico, parodiava riti cristiani con tanta serietà e compunzione da sbalordire il pubblico. Pregava , s'inginocchiava e pronunziava la sua professione di fede con tale parvenza di sincerità che gli spettatori ne erano quasi turbati. Genesio aveva ricevuto la Grazia anche sotto la maschera comica. Il comico che sbeffeggiava i cristiani con tanto successo, improvvisamente si era convertito. L'imperatore lo fece arrestare e mettere alla tortura. Poi la decapitazione coronò la gloria di San Genesio. Oggi è Patrono e protettore della gente di teatro.